Faq

Finanza Agevolata (FinCalabria)

D) I disoccupati possono accedere al finanziamento di Fincalabra per creare una start up?
R) E’ prevista la possibilità anche per i disoccupati di accedere al finanziamento a tasso zero per creare una nuova attività.

D) Per le giovani donne iscritte ad apposito albo professionale vi sono dei benefici per mettersi in proprio?
R) E’ previsto il fondo Approdo per incentivare il lavoro autonomo delle donne.

D) Ho una azienda, posso accedere al finanziamento?
R) E’ possibile accedere se l’azienda è costituita da meno di cinque anni.

Finanza agevolata (Invitalia)

D) chi può accedere al nuovo bando di Invitalia ” nuove imprese a tasso zero”?
R) – le imprese costituite in forma societaria comprese le cooperative
– società composte da giovani (di età compresa tra i 18 e i 35 anni) o da donne per la maggioranza numerica e di quote di partecipazione
– società costituite da meno di 12 mesi.
– società di micro e di piccola dimensione
– società in regola con gli adempimenti fiscali e previdenziali.

D) Quali sono le attività finanziabili?
R) – produzione di beni nei settori industriali, artigianato e trasformazione di prodotti agricoli
– fornitura di servizi
– commercio beni e servizi
– turismo
– innovazione sociale

D) Per accedere al finanziamento l’azienda deve essere costituita da meno di cinque anni?
R) Si, per le società già costituite da meno di 12 mesi vale la data del certificato di attribuzione della partita iva

Esdebitazione

D) Legge 3/2012: di cosa si tratta?

R) La Legge 3/2012 è una disciplina innovativa che si pone l’obiettivo di porre rimedio alle situazioni di Sovraindebitamento, a tal fine, non soltanto attribuisce al debitore non fallibile la facoltà di proporre ai creditori un piano di ristrutturazione del debito, ma introduce anche quello che potremmo definire un vero e proprio “principio di sopravvivenza“, in quanto è necessario che tale piano di ristrutturazione del debito assicuri la dignitosa sussistenza della famiglia del debitore, per poter essere approvato.

D) Cosa significa sovraindebitamento?

R) La Legge 3/2012 definisce il Sovraindebitamento all’art. 6, comma 2, lett. a) come: “la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente“. In altre parole il Sovraindebitamento non è altro che la difficile condizione di coloro che non riescono a ripagare i propri debiti con le loro disponibilità economiche.

D) Chi può accedere?

R) Possono accedere alle procedure previste dalla Legge 3/2012 tutti i soggetti che, secondo l’ordinamento italiano, non rientrano nelle disposizioni previste dalla legge fallimentare, ovvero: persone fisiche, aziende agricole, piccoli imprenditori non fallibili e professionisti.

D) Cosa si può ottenere?

R) Il debitore può ottenere la soddisfazione dei creditori attraverso quanto può realmente pagare nella situazione economica attuale; tramite le procedure di Sovraindebitamento è, inoltre, possibile:

  • sospendere le azioni esecutive (pignoramenti, aste giudiziarie ecc…);
  • dilazionare il pagamento dell’IVA;
  • stralciare i debiti chirografari (ovvero i debiti senza ipoteca).

D) Quali sono le procedure previste?

R) La Legge 3/2012 interessa soggetti molto diversi tra loro (dal privato consumatore all’azienda agricola), per questo motivo esistono procedure molto differenti per i consumatori e le imprese, ovvero:

  • Piano del Consumatore:può accedere solo il privato e non l’azienda, il Tribunale verifica la solvibilità del debitore e definisce quanto può essere pagato, salvaguardando una somma sufficiente a garantire il sostentamento del nucleo famigliare del privato in stato di Sovraindebitamento.
  • Accordo con i creditori:riservato alle imprese, semplificando può essere definito un “piccolo concordato” in cui si propone ai creditori un piano sostenibile che diventerà effettivo se approvato da almeno il 60% dell’ammontare del debito.
  • Liquidazione dei Beni: nelle situazioni debitorie più difficili è possibile chiedere al Tribunale di pagare il debito con la Liquidazione del proprio patrimonio, ottenendo, se sussistono le condizioni, l’esdebitazione di quanto non pagato.